Una calda notte di estate
Alessandra De Angelis
Roma 22 APRILE 1885
La mia nave ha appena attraccato sul piccolo molo di Fiumicino, non so cosa mi aspetta, sono solo stanco e vorrei scappare dalle preoccupazioni e dal caos di Parigi. Sono ospite dell’unica villa signorile che c’è nel paesino che si stende armoniosamente lungo il litorale romano. Qui il clima è caldo. Ho lasciato la mia amata Parigi per trovare un po’ di tranquillità, per riscoprire la voglia di comporre di nuovo, per l’ispirazione italiana. Anche se in realtà avrò anche qui le mie solite distrazioni, come ritirare quel ridicolo premio che ho vinto“Prix de Rome”, premio che tutti i più noti compositori vorrebbero avere, a cui vorrebbero arrivare, ma l’unico pensiero che mi attanaglia la mente è di averlo meritato o meno o di averlo strappato ad altri per fama e per carisma. Ma la mia arte è in ancora in grado di dare emozioni? Quello che mi aspetto da questo viaggio è una riscoperta del mio ego. Vado dai miei amici, a cercare tranquillità, vado dai miei amici a riscoprire me stesso.














