Senza Titolo
Daniele Coltrinari
C’era una volta un ragazzo che viaggiava, c’era una volta un paese chiamato Anguillara, c’era una volta tutto questo. Forse c’e’ ancora.
“Daniele sveglia!!!” anguillara lo chiamo’. Lui rispose.. Anguillara era la sua ragazza da qualche mese, Anguillara era il paese nel quale vivono, tutto era fortuito.
Quando Daniele conobbe per la prima volta Anguillara neanche conosceva l’omonimo paese.. poi.. il colpo di fulmine, per il luogo e la donna.
“Daniele sveglia”. Era il fratello che lo chiamo’, Daniele aveva appena sognato di farsi svegliare da una ragazza bellissima chiamata Anguillara.
Cio’ lo spinse a partecipare ad un concorso della provincia di Roma il 27 giugno, il 31 scadevano i termini...
-Ora che faccio»? scrivo? Va bene.. non vincero’ mai e neanche la pre selezione passero’, ma che importa, che importa, che importa.
Anguillara e’ bella e tanto vale parlarne; spesso Anguillara si sveglia scomoda, spaesata, mal riposata come se avesse fatto l’amore in maniera disordinata.
Non e’ un paese Anguillara, e’ una cittadina, e’ una cittadina perche’ Anguillara e’ femmina, e’ donna, e’ bambina.
Anguillara dopo che si e’ svegliata vede lentamente i suoi abitanti mettersi a lavorare, molti pero’ vanno via dalla cittadina, sono pendolari. Anguillara mal tollera i disservizi del treno che va a Roma, perche’ la cittadina si sente bella e una stazione che non e’ un gioello particolare,, non va bene per una donna bella.
Anguillara e’ anche una bimba, e’ curiosa, e’ strana, “apre” ai nuovi arrivati con curiosita’ pero’ e’ timida, spesso non li integra subito. Ci vuole tempo.
Anguillara e’ femmina, non si stufa mai di fare l’amore con i suoi abitanti, la sera, al tramonto, si denuda seducendo tutti gli uomini.














