Il sorriso della Natura
Di Bonaventura Silvia
I raggi del sole entravano docilmente nella penombra della camera attraverso le persiane,come a non voler svegliarmi. Io però già avevo superato quel fatidico mo- mento che ci fa passare dal sogno alla realtà,dall’inconscio al conscio. Ripensavo a ieri: avevo avuto una discussione con Benedetta, sempre che si potesse definire tale. Con Benedetta non si poteva parlare di lite: lei era sempre così calma e non alzava mai la voce. Se qualcosa le dava fastidio lo capivo comunque; nel suo viso percepivo una pic- cola nota di inquietudine che il mio occhio aveva imparato a cogliere con il passare degli anni. La sera prima quella sua aria vagamente turbata mi aveva dato modo di intendere che era dispiaciuta per il fatto che passassi poco tempo con lei e i bambini.
- Raffaele?- Mia moglie mi era venuta a chiamare,salendo così silenziosamente le scale che neanche l’avevo sentita. Si avvicinò e mi diede un bacio,regalandomi la mer- aviglia del suo sorriso: la prima cosa bella che avevo avuto dalla giornata e forse da tutta la vita. Ed ecco la piccola ombra che perturbava il suo dolcissimo sguardo; sapeva che oggi,come da mesi ormai,sarei stato tutto il giorno fuori. Benedetta comunque sorrideva; era questo che mi faceva sentire ancora più in colpa: lei non me la faceva pagare anche se me lo sarei pienamente meritato. Non le dissi niente perché non avrei saputo cosa dire. Ero imperdonabile solo per il fatto che sapevo di esserlo. Scesi e trovai i bambini in cucina a fare colazione. Aurora già era vivace e piena di energia; Simone mi faceva tanta tenerezza,con il pigiamino di Paperino,i capelli arruffati e gli occhi ancora non del tutto aperti. -Oggi li accompagno io a scuola...- .















