‘Valentina Movie’: a Palazzo Incontro in mostra la creatura più sensuale del mondo dei fumetti
Apparve, per la prima volta, sulla rivista Linus. Era il 1965. A Valentina, la creatura più sensuale del mondo dei fumetti uscita dalla penna di Guido Crepax, è dedicata una mostra promossa dalla Provincia di Roma. A curarla, con l'archivio Crepax, il giornalista Vincenzo Mollica.
‘Valentina Movie’ è ospitata da Palazzo Incontro in via dei Prefetti 22 fino al 30 settembre e si snoda lungo due piani di sale tematiche dove trovano posto 120 tavole originali, video, suoni e gigantografie.
"Questo evento - ha detto il presidente Nicola Zingaretti - è importante perché abbiamo riproposto e costruito un evento culturale e in questo momento, in Italia, c'è una drammatica sottovalutazione di quei fenomeni di costume che hanno contribuito alla nostra formazione. Inoltre si ripropone un grandissimo artista come Crepax, che è stato molto importante. Siamo contenti di voler promuovere con forza un evento culturale in un periodo di tagli".
Il primo piano della mostra è dedicato al mondo reale. La sezione ‘Le origini. Valentina&Louise’ parte con il mito dell'attrice Louise Brooks e dalle origini cinematografiche di questo fumetto per sottolineare gli aspetti autobiografici del personaggio e la scelta dell'autore di farne una donna quasi reale.
Si passa poi a ‘L'innovazione: la struttura della tavola’, ovvero l'innovazione che Crepax ha portato nel mondo del fumetto con la sua caratteristica costruzione ‘frammentata’ della tavola.
Una grande sala, dal titolo ‘Testimonianze del tempo: la moda, la fotografia e la pubblicità’, ospita le numerose testimonianze dal mondo della moda e della fotografia con una sezione dedicata ai suoi principali lavori pubblicitari.
Nella sezione ‘Lo scenario: Valentina nelle città’ viene infine rivissuto il rapporto con diverse città secondo la fantasia visionaria di Crepax.
Al secondo piano, dopo la sala ‘Gli oggetti di design e la presenza sulla rete’, si accede allo studio di Guido Crepax suddiviso in due parti dal titolo ‘Lo studio dell'Autore: dal reale al surreale’ e ‘L'inchiostro che libera la fantasia’, il mondo surreale di Valentina grazie alla metafora dell'inchiostro rovesciato dalla boccetta. E ancora ‘Fantascienza: dal cinema all'insolito quotidiano’ e il ‘Ritorno a casa: il doppio e il riflesso’.
La mostra è accompagnata dalla pubblicazione del libro ‘Valentina come Louise Brooks: il libro nascosto’, edito da Fandango e curato, anche in questo caso, dall'archivio Crepax e da Vincenzo Mollica.















