Torna ‘Teatri di Vetro’: 20 compagnie coinvolte in percorsi di danza, drammaturgia, videoarte
Tutto pronto per la sesta edizione del festival ‘Teatri di Vetro - Assalto ai limiti’ ideato e realizzato da ‘Triangolo scaleno’, con la direzione artistica di Roberta Nicolai. La rassegna, che gode del contributo della Provincia di Roma e della collaborazione della Fondazione RomaEuropa e del Municipio Roma XI, prenderà il via il prossimo 17 maggio e terminerà il 25 maggio. Diversi gli spazi della città che verranno utilizzati: tra questi il teatro Palladium, l'Angelo Mai ed alcuni lotti del quartiere Garbatella.
"E' un festival – ha spiegato l'assessore alle Politiche culturali, Cecilia D'Elia - che nasce da un'idea di cultura come progetto condiviso. Prende le mosse da un bando pubblico a cui tutte le compagnie possono partecipare e si realizza proponendo spettacoli che dialogano con la gente e gli spazi urbani. Ampliandosi nelle varie edizioni, è diventato un luogo di elaborazione degli intensi legami tra scena teatrale e società. In un momento di forte crisi di risorse promuovere lo spettacolo dal vivo significa innanzitutto valorizzare il lavoro di tanti giovani e sostenere un settore strategico per lo sviluppo civile e culturale dell’area metropolitana".
Sono oltre 20 le compagnie coinvolte per l'edizione 2012 in un unico grande progetto multidisciplinare che raccoglie danza, teatro, fotografia, drammaturgia, videoarte, performance e diversi seminari. Si passa dalla prova performativa di Silvia Gallerano nel primo monologo curato da Cristian Ceresoli al progetto su entusiasmi e disagi degli adolescenti di Dynamis teatro, dall'inevitabilità della menzogna nel cortometraggio di Menoventi e Ciprì alla disomogeneità tra materiale e virtuale nella creazione di Federica Falancia ed Alessandro Gulino.
"Teatri di Vetro – ha aggiunto la direttrice artistica Roberta Nicolai - si fa progetto, non più solo festival. Pensa e progetta in rete. Fa spazio per i pensieri degli artisti sulla scena, per le elaborazioni teoriche che si sono fatte corpo, per il pensiero di chi la scena la crea".
Per maggiori informazioni: www.teatridivetro.it















