Nasce la rete territoriale interdisciplinare per l’autismo
Mettere in collegamento e coordinare tutte le attività sul territorio per assistere chi è affetto da autismo e da altri disturbi generalizzati dello sviluppo e per dare una risposta univoca su temi delicati come programmazione e organizzazione.
E’ Questo l'obiettivo della delibera approvata all'unanimità dal Consiglio provinciale di Roma, con cui si dà il via libera alla rete territoriale interdisciplinare per l’autismo. Il nuovo strumento si basa su tre assi -uno di prossimità, uno con particolare riferimento ai Municipi e ai distretti provinciali e un'equipe con il compito di definire e gestire i progetti individuali, che si occuperà di stabilire le linee guida per tutte le realtà coinvolte nel percorso.
"Noi non possiamo legiferare su tanti temi - ha detto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti - però con delibere di coordinamento come questa possiamo fare molto per aiutare chi ha bisogno, in un mondo in cui i più deboli spesso restano inascoltati. Organizzando la rete delle associazioni, costituendo e rafforzando i presidi, dedicandoci a questa grave patologia, pensiamo di fare qualcosa di buono e giusto. Ringrazio per il lavoro svolto tutto il Consiglio, anche l'opposizione che è stata protagonista. Questo non può che farmi piacere. Stiamo dimostrando che anche in un periodo di grande conflittualità politica, si possano creare punti di convergenza importanti per il bene comune".
La rete - composta da rappresentanti della scuola, delle associazioni delle famiglie, da un neuropsichiatra infantile delle Asl, da un rappresentante dei pediatri di libera scelta dell'unità operativa di neuropsichiatria infantile e dal responsabile dell'ufficio handicap della Provincia di Roma - coordinerà i processi istituzionali sul tema, raccogliendo i progetti delle istituzioni, del privato sociale e delle reti scolastiche e acquisendo i dati sulle modalità di intervento finora adottate. Alla rete interdisciplinare provinciale spetteranno anche compiti di ricerca e contatto con i centri nazionali e internazionali.
Le reti interistituzionali territoriali di prossimità, il secondo asse, saranno composte da dirigenti scolastici, associazioni di familiari, Asl, servizi sociali del Municipio, cooperative di assistenza domiciliare e scolastica, dovranno gestire le risorse umane, finanziarie e strumentali dei progetti individuali e dei progetti educativi individuali e dovranno occuparsi dell'aggiornamento di operatori e familiari. All'equipe interdisciplinare di prossimità, infine, il compito di "case manager".
"E’ un progetto che vede la definitiva approvazione dopo un anno e mezzo di lavoro con un percorso partecipato sul territorio di ascolto e coinvolgimento delle realtà presenti - ha detto l'assessore provinciale alle Politiche sociali, Claudio Cecchini. L'obiettivo è di creare un sistema territoriale per avere una cabina di regia a livello provinciale e per realizzare un sistema di coordinamento". "Abbiamo colmato un ritardo delle istituzioni sul tema dell'autismo -ha spiegato il presidente della commissione Politiche sociali, Massimiliano Massimiliani- nella programmazione e nel coordinamento dei servizi".














