‘L' Italia di chi ci nasce e di chi la ama’. A Palazzo Valentini: Stati Generali della Cittadinanza
"Vogliamo dare un segnale forte e cioè che il tema della cittadinanza, a persone che ne hanno diritto, è un'opportunità per tutta l'Italia". Con queste parole, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha aperto, a Palazzo Valentini, gli Stati generali della Cittadinanza, a cui hanno partecipato istituzioni, associazioni e scuole.
Presenti anche i parlamentari Andrea Sarubbi (Pd) e Fabio Granata (Pdl) promotori di un disegno di legge sulla cittadinanza che la Provincia di Roma sosterrà con una petizione alla Camera: "Abbiamo stampato - ha affermato l'assessore alle Politiche sociali, Claudio Cecchini – 10 mila cartoline, raffiguranti le mani di due neonati, una bianca e una nera, con un tricolore al polso ed un messaggio indirizzato al presidente Fini. Inviteremo le scuole e le associazioni a diffonderle ed a firmarle e poi le invieremo per far giungere al Parlamento questo nostro sostegno culturale, politico ed istituzionale al disegno di legge".
Tra le altre iniziative annunciate nel corso dell'incontro:
• Petizione alla Camera, promossa dalla Provincia di Roma, da parte di scuole, associazioni, Comuni e Municipi a sostegno del disegno di legge Sarubbi-Granata
• Le giornate della cittadinanza: iniziative territoriali di sensibilizzazione (incontri, convegni, manifestazioni artistiche) in alcuni Municipi e in alcuni Comuni della Provincia
• Consiglio provinciale degli immigrati: costituzione del Consiglio, quale luogo di partecipazione e coinvolgimento degli immigrati alla vita istituzionale e amministrativa della Provincia di Roma
• Festa dei nuovi cittadini: incontro degli studenti italiani e stranieri delle scuole di Roma e provincia
• Iniziative di sensibilizzazione nelle scuole di Roma e provincia nell’anno scolastico 2010-2011
• Iniziative di sensibilizzazione nei Centri Anziani a partire da settembre 2010
"Dobbiamo uscire - ha detto ancora Zingaretti - dall'incubo di cavalcare le paure e dobbiamo cogliere tutti gli elementi che possono rendere l'Italia più forte, come dare la cittadinanza a chi non ce l'ha. L'Italia - ha concluso - è un paese molto più avanti delle sue discussioni politiche perché è quel Paese che incontra gli immigrati sui banchi di scuola e sui posti di lavoro e noi dobbiamo scommettere su questo".














