‘Australia Today’: prorogata la mostra con i capolavori dell'arte aborigena
(Cultura)
Visto lo straordinario riscontro di pubblico la mostra ‘Australia Today - Capolavori degli aborigeni d’Australia’ è stata prorogata sino al 25 aprile. L’esposizione - che avrebbe dovuto chiudere domenica 7 marzo - è ospitata nella prestigiosa sede di Palazzo Incontro, nel cuore della capitale, in via dei Prefetti 22. La mostra, con ingresso libero, è aperta tutti i giorni (lunedì escluso) dalle ore 10 alle ore 19.
‘Australia Today’ offre ai visitatori oltre duecentoventi opere di ben 137 artisti rappresentativi delle tribù più arcaiche d'Australia, frutto di un progetto di ricerca che Luca Faccenda, direttore artistico della National Gallery di Firenze porta avanti da tre anni, insieme al presidente della National Gallery, Marco Parri.
In esposizione capolavori di Rover Thomas, Clifford Possum, ma anche di donne Judy Watson Napangardi e Nancy Nungurrayi, considerati ormai i Picasso o i Mondrian aborigeni.
"Palazzo Incontro - ha detto l’assessore alle Politiche Culturali, Cecilia D'Elia - conferma la sua vocazione a casa della cultura. E' la prima grande mostra d'arte contemporanea aborigena, che offre l'occasione unica di avvicinarsi ad un continente ancora sconosciuto e ad una cultura che sopravvive nonostante tutto".
‘Australia Today’ offre ai visitatori oltre duecentoventi opere di ben 137 artisti rappresentativi delle tribù più arcaiche d'Australia, frutto di un progetto di ricerca che Luca Faccenda, direttore artistico della National Gallery di Firenze porta avanti da tre anni, insieme al presidente della National Gallery, Marco Parri.
In esposizione capolavori di Rover Thomas, Clifford Possum, ma anche di donne Judy Watson Napangardi e Nancy Nungurrayi, considerati ormai i Picasso o i Mondrian aborigeni.
"Palazzo Incontro - ha detto l’assessore alle Politiche Culturali, Cecilia D'Elia - conferma la sua vocazione a casa della cultura. E' la prima grande mostra d'arte contemporanea aborigena, che offre l'occasione unica di avvicinarsi ad un continente ancora sconosciuto e ad una cultura che sopravvive nonostante tutto".
11/03/2010














