Progetto ELISA
PROGETTO GIM – Programma ELISA
La Provincia di Roma ha partecipato al bando, (di cui al decreto interministeriale G. U. n. 180 del 04/08/07) con il quale il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie locali, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, hanno finanziato progetti degli enti locali relativi alla infomobilità.
Il Progetto GIM - presentato insieme alle provincie di Milano (capofila), Firenze, Pesaro-Urbino, Macerata, Ascoli Piceno, Ancona, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Ferrara, Piacenza, Reggio Emilia ed ai comidi di Reggio Emilia, Piacenza, Ferrara, Cesena, Forlì, Venezia e Milano – ha come obiettivo principale quello di fornire al cittadino una informazione della mobilità coordinata sia a scala territoriale che a livello nazionale.
Gli obiettivi del progetto possono essere sintetizzati nei seguenti punti:
1. Gestione centralizzata delle informazioni relative alla mobilità pubblico-privata, al fine di garantirne la standardizzazione, la certificazione e il costante aggiornamento e diffusione
2. Integrazione delle informazioni relative al traffico privato (tempi di viaggio in rete, perturbazioni di circolazione) e di quelle relative al Trasporto Pubblico Locale (Automobilistico e Ferroviario) attraverso la progettazione e la verifica di fattibilità tecnico-economica di servizi integrati di infomobilità innovativi, perseguendo il fine ultimo di “ottimizzare l’uso del tempo” e fornire ai viaggiatori un “Travel Planner” integrato Pubblico-Privato”, consultabile anche attraverso dispositivi mobili (cellulari, palmari, pocket PC, etc.), attraverso il quale calcolare la combinazione di viaggio ideale ed itinerari alternativi con riferimento a tutte le modalità di trasporto disponibili per l’Origine e la Destinazione individuata, nonché di ottenere disponibili per l’Origine e la Destinazione individuata, nonché di ottenere matrici degli spostamenti O/D a livello disaggregato per l’aggiornamento periodico delle banche dati e ai fini previsionali
3. Analisi dei flussi di traffico sia sul lungo periodo per supportare la definizione di politiche di lungo termine sia sul medio-breve periodo per opere di migliorie su tratti stradali specifici e limitati
4. Previsione sulla evoluzione del traffico a breve termine, fornendo un tempestivo allarme per prevenire il punto di saturazione della tratta presa in esame e per fornire strategie operative ai sistemi di attuazione che consentono il controllo del traffico
5. Gestione di eventi critici (incidenti, meteo, cantieri, manifestazioni, emergenze);
6. Gestione del flusso di mezzi pesanti all’ingresso dei centri urbani, inclusi i bus a noleggio nei centri a maggior vocazione turistica;
7. Interfacciamento dei diversi enti preposti alla mobilità all’interno di una regione fornendo loro uno strumento per poter valutare, adottare e misurare l’effetto di diversificate politiche di controllo e limitazione del traffico;
8. Diffusione all’utenza di dati e stime sul traffico disaggregati per macro-aree tramite pannelli a messaggio variabile e canali telematici
9. Miglioramento della fruibilità e dell’efficacia del Trasporto Pubblico Locale per orientarsi ad una funzione “dinamica” con generazione in tempo reale degli itinerari Origine/Destinazione in funzione del reale posizionamento dei mezzi e dei livelli di puntualità del Servizio
10. Monitoraggio delle flotte del trasporto pubblico attraverso il dimensionamento, implementazione ed installazione dei sistemi AVM (Automatic Vehicle Monitoring) al fine di migliorare l’affidabilità del servizio (qualità erogata) e la sua programmazione
11. Diffusione in tempo reale delle informazioni relative al servizio di TPL tramite canali telematici ed attraverso il dimensionamento e l’installazione di paline intelligenti da localizzare in corrispondenza delle fermate dei mezzi del TPL nelle aree urbane ed extraurbane
12. Proposta di linee guida per standard “aperti” per la bigliettazione per i micropagamenti elettronici, e di una prima carta interoperabile per utilizzare tutti i servizi di mobilità che saranno erogati nell’area di progetto. La disponibilità degli standard e di un primo esempio di “Smart Card” interoperabile dimostreranno la possibilità di una vera integrazione tra trasporto pubblico e privato, consentendo il pagamento del viaggio e/o dell’abbonamento al mezzo pubblico, così come il pagamento dei servizi di parcheggio, “road access”, e altro ancora. Lo standard proposto sarà aperto in modo da lasciare agli Enti e alle aziende che lo adotteranno una completa libertà dal punto di vista tariffario e di commerciale sui servizi che erogano. Lo standard infatti garantirà una indipendenza della tecnologia di base (sistema operativo, maschera dati) dallo sviluppo dei servizi/applicazioni per l’utente, rappresentando una base per l’interoperabilità. Infine, grazie agli standard sarà possibile ridurre i costi degli apparati hardware di vendita, validazione e controllo.
Le strategie che si intendono promuovere con il progetto mirano a rendere omogenee le informazioni sulla mobilità, oggi in gran parte carenti o disperse tra soggetti differenti, attraverso un’architettura integrata di sistema alla quale possono partecipare soggetti pubblici e privati: amministrazioni, imprese, gestori trasporto pubblico, pendolari, semplici cittadini. Il sistema deve poter consentire il suo utilizzo anche da parte di quelle amministrazioni, ad
esempio comuni medio-piccoli, che non sarebbero in grado di realizzarle autonomamente, ma potrebbe supportare le loro decisioni nell’ambito della mobilità urbana.
La dinamica del sistema insediativo registrata negli ultimi decenni nei principali comparti territoriali in Italia, con espansione di aree urbane oltre i propri confini e di nuove polarità decentrate (fenomeno noto come sprawl urbano), ha condotto ad uno stato di “mobilità diffusa” la cui soluzione non è più individuabile in processi di infrastrutturazione puramente incrementali, ma piuttosto ad una profonda trasformazione qualitativa dei servizi di trasporto pubblico e privato, orientata alla massima integrazione, sincronizzazione e sostenibilità, bilanciando il ruolo positivo che il trasporto gioca nella prosperità economica - e nel tempo libero - con i fattori negativi collegati alle ricadute ambientali, sociali e di salute pubblica.
In questo contesto, il progetto GiM promuove un governo efficace ed efficiente della “mobilità diffusa” ed il suo sviluppo sostenibile attraverso l’erogazione centralizzata di servizi multicanale di infomobilità pubblico-privata.
In particolare, con il progetto GiM, finalizzato alla definizione, standardizzazione ed implementazione di unità di test e moduli operativi di una centrale (o sistema di centrali) di infomobilità pubblico-privata su scala regionale o di Città Metropolitana si intendono sviluppare, tra gli altri, i seguenti servizi:
- rilevamento dei flussi di traffico a livello urbano ed extraurbano
- supervisione, controllo del traffico ed interscambio dei dati traffico su scala regionale o città metropolitana
- gestione delle flotte di trasporto pubblico
- gestione dei flussi di mezzi pesanti in generale e di merci pericolose in particolare
- analisi previsionali sul traffico
- supporto ad eventi critici (incidenti, meteo, cantieri, manifestazioni, emergenze);
- diffusione delle informazioni verso l’utenza: dati relativi al traffico, Travel Planner in real time, informazioni sul territorio (Paline intelligenti e Pannelli a messaggio variabile)
- bigliettazione elettronica, che ospitino anche gli attuali standard nazionali/internazionali per i micropagamenti elettronici, e di una prima carta interoperabile che nell’area del progetto serva per utilizzare tutti i servizi di mobilità che saranno erogati.
Il progetto è coerente con le politiche e le azioni già intraprese dagli Enti partecipanti al progetto riguardo all’evoluzione dei sistemi ITS - Intelligent Transportation Systems (cfr. più avanti, Descrizione attività 1) e delle tecnologie correlate applicate alla mobilità pubblica e privata e prevede l’adozione degli standard necessari al riuso delle soluzioni sviluppate secondo logiche di cooperazione applicativa sviluppate nell’ambito del progetto ICAR, in coerenza con le specifiche del Programma Elisa.









