Nasce il Codice Etico per i centri di revisione
La Provincia di Roma ha presentato oggi il ‘Codice Etico’ per i centri di revisione, che contiene norme comportamentali che le aziende devono adottare durante lo svolgimento della propria attività, finalizzate soprattutto alla propria crescita professionale secondo i principi della correttezza, dell’attenzione alle esigenze dei clienti e della collaborazione con le amministrazioni pubbliche che ne autorizzano l’esercizio e ne vigilano l’attività. Il Codice Etico, che si inserisce tra le attività preventive e di controllo della Provincia di Roma che mirano a garantire una maggiore sicurezza sulle strade del proprio territorio, è stato sottoscritto e condiviso dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore (Cna, Acai, Assartigianati, Casartigianati) ed è aperto ad ogni altro ente pubblico o associazione che abbia interesse nel settore. “Il Codice Etico - dichiara l’assessore alle politiche della Mobilità e Trasporti, Amalia Colaceci - nasce dalla volontà di migliorare la sicurezza stradale attraverso l’effettuazione di revisioni automobilistiche conformi alla normativa vigente, ma anche attraverso la sensibilizzazione dei cittadini sull’importanza che il proprio autoveicolo sia revisionato in modo corretto”. “Aderendo al Codice - prosegue l’assessore - i centri di revisione possono migliorare e fidelizzare il rapporto con la propria clientela, rivolgendo maggiore attenzione al cittadino e ottenendo in cambio un potenziamento dell'immagine e un aumento delle opportunità commerciali e la Provincia di Roma si impegnerà a dare maggiore visibilità ai centri di revisione del territorio che avranno aderito al Codice Etico attraverso varie forme di comunicazione”. L’iscrizione alle associazioni di categoria firmatarie da parte delle imprese non è assolutamente un requisito richiesto per l’adesione al Codice Etico, che rimane comunque facoltativa, volontaria e gratuita e non rappresenta condizione per l'accesso e l’esercizio della professione, che resta ovviamente legata ai requisiti e alle modalità previsti dalla normativa di settore. L'adesione al Codice rappresenta quindi una ulteriore garanzia nello svolgimento delle proprie attività, nell'ottica di intendere la revisione non solo come obbligo normativo ma come un'occasione importante per garantire la sicurezza degli autoveicoli. L'adesione comporterà l'impegno, da parte dell’azienda aderente, ad applicare in modo dettagliato le prescrizioni del Codice Etico, rispettando la normativa vigente in materia. “Al fine di monitorare il rispetto del Codice da parte delle aziende aderenti – conclude l’assessore – è stato istituito un Osservatorio con il compito di evidenziare le eventuali problematiche del settore e di individuare le possibili soluzioni, al quale partecipa anche la Motorizzazione Civile per la parte tecnica. Infine, ai centri di revisione proporrò, attraverso una circolare, di comunicare alla Provincia l’eventuale presenza di minicar truccate, fenomeno che insieme alla Motorizzazione cercheremo di contrastare”.
23 Giugno 2010









