Pianificazione territoriale
Il Distretto si configura sempre più come la prioritaria unità territoriale, in termini attuali “zona sociale”, di riferimento per la programmazione degli interventi socio-sanitari. La capacità dei Comuni di associarsi, rispetto ad alcuni specifici interventi, per attivare economie di scala nell’offerta e per sperimentare dinamiche innovative particolari, rappresenta sicuramente un valore aggiunto.
Il Piano di Zona assume sempre più la funzione di strumento articolato per la programmazione e definizione di tutti gli interventi presenti sul territorio, gestiti in forma associata dai Comuni.
Il processo di ideazione, di pianificazione, attuazione, monitoraggio e valutazione dei Piani di Zona e dei progetti, è un percorso specifico e imprescindibile nella realizzazione delle politiche e degli interventi sociali. Ciò significa andare verso una sempre più ampia integrazione di materie, di attori sociali, di agenzie di rappresentanza dei cittadini e dei servizi, in una logica di governo del territorio consapevole e condivisa.
In questa prospettiva diventano quindi sostanziali la concertazione, la cooperazione e l’integrazione tra le realtà istituzionali appartenenti ai diversi livelli di governo (Regione, Provincia, Comuni, Comunità montane e ASL) e l’area di rappresentanza ampia dei bisogni (terzo settore – mondo delvolontariato – parti sociali), portatrice di esigenze differenziate nella formulazione e nella regolazione delle politiche di sviluppo del territorio.
La Provincia di Roma, quale Ente intermedio, ha la funzione di concorrere alla programmazione del sistema integrato degli interventi e servizi sociali, attraverso l’integrazione delle politiche, il coordinamento e il sostegno ai Comuni nei rispettivi territori, la promozione della partecipazione degli Enti del terzo settore e del volontariato, la funzione del monitoraggio e valutazione dei Piani di Zona, anche ai fini del sistema di qualità.









