La Provincia di Roma

Protocollo d'intesa per l'occupazione femminile

L'Assessorato provinciale alle Politiche sociali e per la Famiglia e le Consigliere provinciali di Parità, Franca Cipriani e Daniela Belotti hanno firmato, nella Sala della Pace di Palazzo Valentini, un protocollo d'intesa per la promozione di una 'buona occupazione femminile'.
"Migliorare la condizione lavorativa delle donne - ha dichiarato l'Assessore Claudio Cecchini - è l'ambizioso obiettivo che si pone questo protocollo, un accordo per intervenire  sull'evidente sproporzione che c'è tra uomini e donne nel mondo del lavoro attraverso azioni concrete di sostegno e un monitoraggio costante".
"Dal monitoraggio che abbiamo condotto è emerso che la condizione lavorativa di molte donne anche nella provincia di Roma - ha spiegato Franca Cipriani - è condizionata dalla mancata possibilità di accedere facilmente ai principali  servizi del territorio".
Migliorare la qualità di questi servizi a disposizione della famiglia e delle donne diventa quindi fondamentale e con questo accordo le parti si impegnano anche a promuovere iniziative di reinserimento lavorativo delle donne in temporaneo stato di disagio in collaborazione con i servizi sociali dei Comuni, oltre ad attività di animazione e sensibilizzazione di dirigenti, sindacalisti, responsabili delle risorse umane sul tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle donne.
Il Protocollo prevede, inoltre, il monitoraggio dei servizi dedicati alla famiglia (centri per le famiglie e consultori familiari), per gli adolescenti (case di vacanza per minorenni, spazi giovanili all’interno di consultori familiari, impiantistica sportiva), all’infanzia (nidi d’infanzia, scuola d’infanzia, ludoteche, associazioni di interesse e cooperative), per gli anziani (residenza sanitaria assistenziale, servizi assistenza anziani, cooperative sociali e associazioni culturali orientate alla terza età), servizi per disabili (servizio di aiuto personale e centro regionale Ausili) e servizi residenziali (servizio di assistenza domiciliare).
L'accordo intende anche agevolare i percorsi professionali delle donne che lavorano come assistenti familiari, inserire strategie, obiettivi e modalità con cui garantire lo sviluppo economico del territorio, ma anche il miglioramento delle condizioni generali di vita e di convivenza civile.

 

19 Maggio 2009

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