La Provincia di Roma in campo contro la dispersione scolastica
Saranno presentati alla fine del prossimo mese i risultati di un’indagine che la Provincia di Roma ha condotto sulla dispersione scolastica, un tema su cui l’amministrazione Zingaretti ha lavorato in questi anni in totale sinergia con i dirigenti e con il personale scolastico degli istituti superiori di competenza.
"Il Ministero della Pubblica Istruzione ha lanciato proprio ieri l’ennesimo allarme su un argomento che preoccupa moltissimo e che in Italia è stato acuito anche dalla crisi economica – spiega l’assessore provinciale alla Scuola, Paola Rita Stella - Sin dall’inizio la Provincia di Roma ha lavorato per contrastare questo fenomeno, percorrendo tutte le strade praticabili. Prima di tutto è stato promosso per due anni consecutivi 'Gli ultimi per primi', progetto pilota che nel primo anno di sperimentazione è stato realizzato su un campione di 12 istituti caratterizzati da vari indirizzi per un totale di oltre 1000 ragazzi coinvolti, con l’obiettivo specifico di delineare strumenti e procedure da applicare in maniera sistematica prioritariamente nelle classi del biennio delle scuole secondarie di secondo grado, dove il tasso di dispersione può toccare cifre elevate. Nel secondo anno il progetto è stato condotto su 26 scuole, con un campione di 2500 ragazzi".
"Non abbiamo dimenticato di promuovere iniziative anche a favore dell’orientamento, come il progetto 'Magellano Junior', una batteria di 8 test messa a punto da un gruppo di ricercatori ed esperti da fare direttamente on line che permette agli studenti di conoscere in modo diretto e in breve tempo i propri punti di forza e offre loro un consiglio sulle scelte da affrontare nell’immediato futuro scolastico e professionale. Questo perché il problema della dispersione scolastica è strettamente legato all’orientamento. I dati che abbiamo raccolto dimostrano infatti che c’è molta incertezza negli studenti che passano dalle scuole medie alle superiori, vista anche la percentuale piuttosto alta di coloro che cambiano orientamento dopo il primo anno".
"Il lavoro che stiamo facendo ci ha offerto spunti piuttosto positivi: a Roma e in provincia, infatti abbiamo verificato che nelle scuole che hanno lavorato assiduamente e con continuità al progetto pilota, il tasso della dispersione scolastica è sceso sotto il 10%, quindi sotto la media europea. Non solo, una percentuale che l’Europa ha come obiettivo per il 2020. I tassi di dispersione più elevati continuano ad essere riscontrati nell’istruzione professionale e tra la popolazione maschile. È emerso inoltre che i giovani provenienti da famiglie che soffrono di più la crisi economica sono maggiormente vittime rispetto a coloro che provengono da famiglie mediamente agiate. Sulla difficoltà di studiare incide enormemente anche la condizione famigliare, ovvero i figli di separati o che hanno subito alcuni particolari traumi sono certamente più soggetti a rischio".
Lo studio riferito al secondo anno di sperimentazione verrà presentato i primi di aprile, mentre l’assessorato alle Politiche Scolastiche, sempre in tema di contrasto alla dispersione scolastica, ha in programma per il prossimo settembre un Forum che coinvolgerà altri enti istituzionali.
"Le iniziative del ministro Profumo quindi – conclude l’assessore Stella - ci hanno incoraggiato a proseguire sulla strada intrapresa da qualche anno. Segno evidente che questa amministrazione sta lavorando nella giusta direzione".









