Scuola, Stella presenta “ Gli ultimi per primi”
Abbandono scolastico, quali i fattori di rischio, quali quelli protettivi e quali le tipologie di intervento per contrastare il fenomeno.
L’assessorato alle Politiche scolastiche della Provincia di Roma ha presentato oggi il volume “Linee Guida”, curato dalla professoressa Maria Francesca Montana, una raccolta delle indicazioni emerse dal progetto pilota a contrasto della dispersione scolastica “Gli ultimi per primi”.
Il progetto, che in questo primo anno di sperimentazione è stato realizzato su un campione di 12 istituti caratterizzati da vari indirizzi per un totale di oltre 1000 ragazzi coinvolti, ha come obiettivo quello di delineare strumenti e procedure da applicare in maniera sistematica prioritariamente nelle classi del biennio delle scuole secondarie di secondo grado, dove il tasso di dispersione può toccare anche il 30 %.
«È necessario mettere in campo al più presto non solo interventi idonei ad innalzare il livello medio di qualità dell’istruzione e formazione dei giovani – ha dichiarato l’assessore Paola Rita Stella – ma anche a recuperare la dispersione scolastica, vera emergenza sociale, non più tollerabile per i suoi risvolti sociali, economici e umani».
Le indagini internazionali nel campo dell’istruzione e della formazione ci dicono che l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi fissati dalle strategie di Lisbona per il 2020 che richiedono un tasso di dispersione inferiore al 10%.
I dati della Provincia di Roma dicono che i tassi di dispersione più elevati sono quelli riscontrati nell’istruzione professionale (tasso di bocciatura 19.06%), mentre quelli minori sono dell’istruzione liceale (tasso di bocciatura 7.83%).
Nel volume viene presentata la ricerca della professoressa Lucia Boncori, dell’Università La Sapienza di Roma che si pone l’obiettivo di dare una definizione generale del problema, di indicare i fondamentali fattori di rischio e i fattori protettivi, quindi di indicare le strategie più efficaci. La ricerca ha evidenziato che il principale fattore di rischio è la scarsa motivazione per lo studio, la povertà di interessi culturali e la scarsa maturazione di una progettazione del proprio futuro.
La professoressa Cinzia Messana, dell’Università Salesiana di Roma, ha messo in evidenza il ruolo della valutazione scolastica come mezzo per contrastare l’abbandono e la dispersione con suggerimenti pratici per renderla una guida incoraggiante per la crescita e la formazione della personalità degli studenti.
Liliana Cantatore (comitato scientifico del progetto) offre spunti di riflessione sulle strategie orientative con suggerimenti pratici per accoglienza e ri-orientamento nel caso di scelte sbagliate, oppure gli strumenti da attuare per carenze legate al comportamento, alla motivazione, all’estrazione sociale e alla difficoltà di apprendimento.
Maria Teresa Strani (comitato scientifico) detta infine suggerimenti pratici di metodologie e tecniche di studio per il successo scolastico: come prendere appunti o immagazzinare informazioni, all’uso degli schemi fino alle mappe concettuali.









