Lavoro
La sfida principale delle politiche per il lavoro, nel contesto economico e politico in cui ci troviamo, è quella di accompagnare la persona attraverso un percorso che ha perso linearità, diventando sempre più incerto e precario. Per questa ragione le politiche per il lavoro non possono essere disgiunte da misure di welfare e di sostegno al reddito.
E’ dunque necessaria una trasformazione di tutte quelle realtà in grado di sostenere il passaggio fra il mondo della formazione e quello del lavoro o il reinserimento nel mondo dell’occupazione dopo la cessazione di un precedente rapporto lavorativo, con particolare attenzione alle fasce cosiddette “deboli”: giovani precari, immigrati, donne, soggetti usciti dal mercato del lavoro, adulti disoccupati, persone disabili.
L’assessorato alle Politiche per il Lavoro e la Formazione ha deciso di puntare sul sistema dei servizi pubblici e sul ruolo attivo dei Centri per l’Impiego e dei Centri per l’Orientamento al Lavoro non solo per favorire la possibilità attiva e autonoma dell’individuo di inserirsi nel tessuto occupazionale, ma anche per sostenere i percorsi di formazione e riqualificazione professionale, aumentare la consapevolezza dei propri diritti e diffondere la conoscenza delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.
Per questo ha attivato processi di riqualificazione e specializzazione dei servizi che hanno portato all’apertura di Centri per l’Impiego tematici come per esempio quelli dentro le Università, focalizzati sul target di lavoratori con elevato titolo di studio, e Porta Futuro, punto di eccellenza dell’amministrazione provinciale, dove si sperimentano servizi innovativi per l’orientamento, la formazione e il lavoro basati sull’uso di software d’avanguardia e delle nuove tecnologie.
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