La Provincia di Roma

Biblioteche del Mondo

bdm

Il progetto


Le biblioteche civiche di Anzio, Bracciano, Mazzano Romano, Fiumicino, Ladispoli, Lanuvio, Tivoli e Zagarolo sono diventate Biblioteche del mondo cioè biblioteche con una forte e particolare vocazione interculturale. La rete delle Biblioteche del mondo offre a tutti i cittadini, di ogni fascia di età, un ricco programma di iniziative sui temi legati all’incontro con e tra le culture, i popoli, gli stili di vita, le tradizioni, i cibi, i costumi. Chi arriva e chi nasce in una terra straniera, trova nelle otto Biblioteche del mondo una sede per raccontarsi, per ascoltare, per leggere in lingua, per mantenere contatti culturali con le culture d’origine e conoscere meglio quella del paese in cui vive. Il progetto individua infatti nelle biblioteche civiche i luoghi di strategica importanza per la promozione di politiche interculturali e lo sviluppo di reti sociali, culturali e umane che favoriscono lo scambio e l’incontro con e tra le persone migranti sul nostro territorio provinciale.
Il progetto è realizzato dall’Assessorato alle politiche culturali e dal sistema bibliotecario provinciale con la collaborazione dell’Assessorato ai servizi sociali e di Vinicio Ongini autore di libri per l'infanzia ed esperto di intercultura. Al progetto hanno aderito gli scrittori Silvia Ballestra, Cristiana Caldas De Brito, Giancarlo De Cataldo, Amara Lakhous, Melania Mazzucco e Igiaba Scego.

 

Lo scaffale interculturale


Le otto biblioteche sono state individuate per la significativa presenza di comunità straniere e per l'alto numero di nuovi nati da genitori migranti sul loro territorio. Sono tutte dotate di uno scaffale interculturale. Lo scaffale interculturale comprende un patrimonio iniziale di circa 200 tra testi letterari classici delle letterature d’origine, romanzi di autori contemporanei, classici e  bestsellers, manuali, ricettari  in edizioni bilingue,  riviste, giornali e periodici dei vari paesi, fiabe, leggende e racconti per bambini, guide  per l’ apprendimento dell’italiano, l’orientamento nei  servizi, l’aggiornamento sulle normative, saggi, ricerche. Ogni Biblioteca del mondo ha testi e materiali interculturali nelle lingue delle comunità maggiormente presenti sul territorio:
a Anzio scaffale interculturale nelle lingue bulgara, romena e indi
a Bracciano scaffale interculturale nelle lingue albanese, polacca, romena. 
a Fiumicino scaffale interculturale nelle lingue bulgara, romena e polacca
a Ladispoli scaffale interculturale nelle lingue polacca, ucraina, romena e senegalese. 
a Lanuvio scaffale interculturale nelle lingue ucraina, polacca, romena e indi
a Mazzano Romano scaffale interculturale nelle lingue polacca, romena e marocchina
a Tivoli scaffale interculturale nelle lingue albanese, polacca, romena e ucraina
a Zagarolo scaffale interculturale nelle lingue romena e bulgara e indi

 

Le attività


Al centro della vita culturale che si svolge nelle Biblioteche del mondo c’è il libro, inteso come simbolo che unisce le culture del mondo, ma intorno ad esso prendono vita varie iniziative: gruppi di lettura, cicli di film e documentari,  laboratori di fiabe di tutto il mondo lette e animate a bambine e bambini, mostre d’arte e fotografiche, spettacoli teatrali, incontri con scrittrici e scrittori, laboratori di aggiornamento per gli insegnanti, seminari e presentazioni di ricerche. Le iniziative sono ideate e realizzate nelle biblioteche da una stretta collaborazione tra  bibliotecari, mediatori, associazioni di persone migranti, associazioni culturali, compagnie teatrali e scuole del territorio. Per alcune specifiche iniziative di formazione e ricerca saranno coinvolte le Università. Le Biblioteche del mondo sono tutte dotate di uno specifico patrimonio librario e multimediale, in relazione alle diverse culture e gruppi etnici presenti nel territorio, che oltre ai testi letterari classici delle letterature d’origine comprenderà romanzi di autori contemporanei,  riviste, giornali, periodici, manuali, ricettari.
Le prime due iniziative che hanno circuitato nella rete delle Biblioteche del mondo hanno riguardano gli scambi tra le giovani generazioni con il coinvolgimento di ragazze e ragazzi appartenenti alle seconde generazioni di cittadini migranti, la valorizzazione del ruolo svolto dalle badanti nel contesto sociale e culturale.

 “I nuovi cittadini - Le seconde generazioni si raccontano”. La Rete G2 - Seconde generazioni, organizzazione nazionale fondata da figli di immigrati e rifugiati nati e cresciuti in Italia ha fatto tappa nelle “Biblioteche del mondo”  presentandosi e stabilendo un contatto con la popolazione giovanile immigrata e italiana

 “Così vicine, così lontane: tate, colf e badanti”. La mostra è costituita da oltre 130 documenti, diari, fiabe, romanzi, biografie, fotografie, manuali,  cataloghi di mostre, dizionari, materiali plurilingui, riviste, inchieste e reportage sul tema delle collaboratrici domestiche di oggi e di ieri ma contiene anche un ricco repertorio di film e documentari. Durante tutta la sua permanenza nelle otto Biblioteche del mondo la mostra è stata animata da visite guidate appositamente organizzate per le scuole del territorio. La mostra è suddivisa in 5 sezioni: Da Cenerentola a Mary Poppino: Fiabe, storie e romanzi per bambini e ragazzi; Le avventure di una badante rumena, il diario di una domestica indiana: Romanzi, racconti, storie di vita; Quando in Italia c’erano le balie: Saggi, ricerche, cataloghi di mostre; Ritratto di famiglia italiana con badante: Manuali,dizionari, materiali plurilingui; Una stanza tutta per sé: Giornali, riviste,film, documentari.

7 Giugno 2011

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