La Provincia di Roma

Biblioteche del Mondo

bdm

Il progetto
Otto biblioteche di altrettanti comuni della provincia di Roma diventano Biblioteche del mondo.
Le biblioteche civiche di Anzio, Bracciano, Mazzano Romano, Fiumicino, Ladispoli, Lanuvio, Tivoli e Zagarolo avranno una forte e particolare connotazione interculturale. La rete delle Biblioteche del mondo offrirà a tutti i cittadini, di ogni fascia di età, un ricco programma di iniziative sui temi legati all’incontro con e tra le culture, i popoli, gli stili di vita, le tradizioni, i cibi, i costumi. Chi arriva e chi nasce in una terra straniera, avrà una sede per raccontarsi, per ascoltare, per leggere in lingua, per mantenere contatti culturali con le culture d’origine e conoscere meglio quella del paese in cui vive. Il progetto individua infatti nelle biblioteche civiche i luoghi di strategica importanza per la promozione di politiche interculturali e lo sviluppo di reti sociali, culturali e umane che favoriscono lo scambio e l’incontro con e tra le persone migranti sul nostro territorio provinciale.

Le attività
Al centro della vita culturale che si svolgerà nelle Biblioteche del mondo ci sarà il libro, inteso come simbolo che unisce le culture del mondo, ma intorno ad esso prenderanno vita gruppi di lettura su storie e romanzi, cicli di film e documentari,  laboratori di fiabe di tutto il mondo lette e animate a bambine e bambini, mostre d’arte e fotografiche, spettacoli teatrali, incontri con scrittrici e scrittori, laboratori di aggiornamento per gli insegnanti, seminari e presentazioni di ricerche. Le iniziative saranno ideate e realizzate nelle biblioteche da una stretta collaborazione tra  bibliotecari, mediatori, associazioni di persone migranti, associazioni culturali, compagnie teatrali e scuole del territorio. Per alcune specifiche iniziative di formazione e ricerca saranno coinvolte le Università.
Le Biblioteche del mondo saranno tutte dotate di uno specifico patrimonio librario e multimediale, in relazione alle diverse culture e gruppi etnici presenti nel territorio, che oltre ai testi letterari classici delle letterature d’origine comprenderà romanzi di autori contemporanei,  riviste, giornali, periodici, manuali, ricettari.

Per riconoscerle: Le “Biblioteche del mondo” avranno una peculiare caratterizzazione sul piano dell’identità visiva, della comunicazione e della promozione, un logo, un corredo di segnaletica esterna ed interna che permette la fruizione autonoma dei materiali,

Fasi operative:

1. Sottoscritto il Protocollo di intesa dalle giunte comunali di Anzio, Bracciano, Mazzano Romano, Fiumicino, Ladispoli, Lanuvio, Tivoli e Zagarolo con la Provincia di Roma, approvato dalla giunta provinciale di Roma in data 25 marzo u.s.. Con la firma congiunta del documento le amministrazioni interessate condividono i seguenti obiettivi:
 creare nel territorio provinciale condizioni favorevoli al dialogo e alla conoscenza reciproca tra culture, per migliorare la coesione sociale e la qualità della vita;
 rispondere alle trasformazioni demografiche del territorio provinciale attraverso  azioni e progetti anche a carattere culturale che contribuiscano a diffondere un approccio razionale a problemi reali,   migliorare i comportamenti, proporre buone pratiche  interculturali;
 far partecipare il circuito delle biblioteche civiche a processi di formazione continua per l’ acquisizione di nuove competenze e capacità;
 promuovere la lettura e sviluppare la capacità di progettazione culturale delle biblioteche sui temi della intercultura;
      2. Avviato programma iniziative
Le prime due iniziative riguarderanno gli scambi tra le giovani generazioni con il coinvolgimento di ragazze e ragazzi appartenenti alle seconde generazioni di cittadini migranti, e una iniziativa specifica sulla valorizzazione e del ruolo svolto dalle badanti nel contesto sociale e culturale. Per ambedue le iniziative saranno direttamente coinvolte associazioni di settore.  

“I nuovi cittadini”
Le seconde generazioni si raccontano
Il progetto è realizzato in collaborazione con la Rete G2 - Seconde generazioni, un’organizzazione nazionale fondata da figli di immigrati e rifugiati nati e cresciuti in Italia.
La rete Rete G2 - Seconde generazioni realizzerà iniziative di scrittura creativa e multimediale utilizzando materiali autoprodotti quali: il fotoromanzo G2 sulla cittadinanza e la raccolta musicale “Straniero a chi ?”. Di anno in anno per effetto dei nuovi nati e dei ricongiungimenti familiari aumenta il numero delle ragazze e ragazzi appartenenti a seconde generazioni (nelle scuole italiane sono oltre 200.000 gli studenti di origine straniera nati in Italia). La Rete G2 è, nata a Roma nel 2005 ma ha gruppi di associati a Milano,Torino, Napoli, Bologna, Genova, Reggio Emilia, Prato. E’ dunque un laboratorio di nuova cittadinanza, una rete di “futuri cittadini italiani” che partecipano ad incontri nazionali, si incontrano virtualmente attraverso il Blog G2 e discutono sul Forum G2.

“Cosi vicine, cosi lontane: tate, colf e badanti”
mostra itinerante, laboratori di lettura, incontri con autori, presentazioni di film
Il progetto si rivolge alle donne migranti che svolgono i lavori di cura presso le famiglie italiane e ha l’obiettivo di intercettare i bisogni culturali delle donne immigrate ed illustrare la storia e il valore sociale, educativo e culturale del loro lavoro. Comprende una mostra itinerante sul lavoro svolto dalle donne migranti e un ventaglio di iniziative per coinvolgerle quali un ciclo di film, l’animazione di circoli di lettura in collaborazione con associazioni di settore, l’avvio di una ricerca sui consumi culturali delle collaboratrici domestiche, in collaborazione con le università romane. 
 

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