Agenda 21 Cultura compie 6 anni
L’Agenda 21 della Cultura - approvata a Barcellona l’8 maggio del 2004 - ha appena compiuto cinque anni. Per l’occasione, l’organizzazione “Città e Governi Locali Uniti” (CGLU), che ne cura la diffusione a livello internazionale attraverso la Commissione Cultura coordinata dal Comune di Barcellona, ha realizzato la mappa di una città immaginaria - che è possibile consultare - dove i nomi delle strade e delle piazze sono quelli delle istituzioni e degli Enti che hanno aderito all’Agenda, o hanno contribuito al suo sviluppo. Tra queste, anche la Provincia di Roma che ha seguito in questi anni molte tappe del suo percorso e ne ha condiviso alcune scelte di fondo ha una sua strada nella città virtuale visibile nel quadrante A4( cliccando qui ).
L’Agenda Cultura segnala le cose più importanti da fare – da mettere in agenda, appunto – nel XXI secolo in campo culturale, in analogia con l’Agenda 21, il Piano di azione ONU per lo sviluppo sostenibile definito nel 1992 a Rio de Janeiro. Si tratta di un documento relativamente piccolo, che ha però l’ambizione di contribuire a promuovere la centralità della dimensione culturale nei processi di sostenibilità e di sviluppo urbano e territoriale, accanto alle più consolidate prospettive di natura sociale, ambientale ed economica.
Principi e raccomandazioni contenute nel documento risultano applicabili nei più diversi contesti geografici e istituzionali, piccoli centri come grandi città, sistemi culturali fragili o anche molto avanzati. Anche per questo l’Agenda Cultura costituisce un importante strumento di orientamento per le politiche culturali pubbliche, che illustra ed esalta il ruolo delle città e dei governi locali nello sviluppo culturale e nella valorizzazione della diversità delle espressioni culturali del territorio: innanzitutto le culture dell’immigrazione, naturalmente, ma anche le varie modalità di espressione, fruizione, produzione culturale - siano esse “native” o arrivate da lontano - delle nostre città e dei nostri territori. A cominciare dal fatto che in ognuno di noi convivono diverse “identità” e appartenenze, fatte di attitudini, capacità e interessi.
Sono circa 300 gli Enti e le istituzioni che hanno finora approvato l’Agenda , o ne stanno sperimentando singoli contenuti, tra i quali l’integrazione degli interventi culturali con quelli che di altri settori (ambiente, turismo, attività produttive), l’incremento di punti di accesso alla conoscenza e ai contenuti culturali (biblioteche, musei), la diffusione della cultura scientifica, il sostegno alle reti e ai progetti di innovazione territoriale.
L’Assessorato alle Politiche Culturali e il Servizio “Beni, Servizi e Attività culturali” della Provincia di Roma intendono continuare il lavoro intrapreso, collaborando anche con altri settori dell’Ente, soprattutto in vista del ricco programma di iniziative sui temi legati al dialogo e all’incontro tra le culture, di cui il progetto per la costituzione di otto Biblioteche del Mondo nei Comuni di Anzio, Bracciano, Fiumicino, Ladispoli, Lanuvio, Mazzano Romano, Tivoli e Zagarolo costituirà nei prossimi mesi un’importante area di intervento.
Per ulteriori informazioni:
http://www.agenda21culture.net/index.php?option=com_content&view=article&id=47&Itemid=65&lang=it









