La Provincia di Roma

Le Società partecipate

Le società partecipate dalla Provincia di Roma


La Provincia di Roma detiene una serie di partecipazioni azionarie, che hanno rappresentato e continuano a rappresentare un punto di connubio fondamentale tra le richieste di sviluppo socio economico del proprio territorio e la necessità di rispettare le più corrette e trasparenti procedure amministrative. A tal fine il rapporto tra questa Amministrazione e le proprie società partecipate è coerente al mutevole quadro normativo nazionale, e alla sensibilità che la Corte Europea e la Magistratura Amministrativa nazionale hanno da sempre mostrato di avere riguardo il tema dei servizi pubblici, e dell’outsourcing nel suo complesso.

Ai fini di una più chiara esposizione della situazione in essere, è utile suddividere le partecipazioni tra quelle relative a società e agenzie di servizio e quelle di soggetti di interesse infrastrutturale. Sia per le agenzie di servizio (Capitale Lavoro, ProvinciAttiva, ASP) che per le altre partecipazioni ( Co.Tra.L., Co.Tra.L. Patrimonio, Acea-Ato 2, AdR, C.A.R., Investimenti, Polo Tecnologico Industriale), si registra una diversificazione della presenza e degli interessi della nostra Amministrazione.

Le società di servizio e di governance

Nella seduta del 3 agosto 2006, il Consiglio Provinciale ha fatto propria l’esigenza di riempire un vuoto di competenze e di opportunità, attraverso l’individuazione di una nuova società che sostenga in maniera snella e flessibile, ma tecnicamente all’altezza, lo sviluppo locale, in coerenza con il programma regionale di sviluppo dell’economia laziale.

Per queste ragioni è stata deliberata la fondazione di una nuova società, denominata ProvinciAttiva (D.C.P. n. 151), il cui capitale sociale inziale ( 750.000 euro suddivisi per 10.000 azioni) è interamente posseduto dalla Provincia di Roma. In tal modo si potrà garantire all’Amministrazione, oltre alla fissazione della mission aziendale, anche il controllo interno sul suo operato, in termini di modalità di funzionamento finalizzato al raggiungimento degli obiettivi affidati. Le funzioni svolte da ProvinciAttiva consisteranno in:

  • attività strumentali al sostegno e allo sviluppo della programmazione territoriale ed economica della Provincia e degli enti locali provinciali;
  • attività relative ai servizi infrastrutturali, in particolare per il potenziamento dei servizi forniti dai sistemi informativi dell’Amministrazione, degli enti locali e per loro collegamento;
  • supporto tecnico alla gestione delle partecipazioni finanziarie della Provincia e degli enti locali;
  • supporto all’Amministrazione provinciale nel definire i rapporti tra la stessa e le sue società partecipate

E’ importante sottolineare come il modello societario studiato per la Società ed approvato dal Consiglio Provinciale sia uno dei primi casi in assoluto di attuazione delle disposizioni dell’art.13 del decreto Bersani, convertito, poi nella Legge 248/2006. Pertanto, ProvinciAttiva  SpA rappresenta lo strumento di tutta l’Amministrazione provinciale per la progettazione, attuazione e avvio di iniziative legate all’economia dello sviluppo e della partecipazione.

In questi anni di governo, l’Amministrazione ha potuto verificare e valutare la congruità delle funzioni e delle strutture delle sue principali agenzie di servizio in relazione agli scopi sociali ad esse assegnati e alle esigenze progressivamente emerse dalla realtà istituzionale e sociale del nostro territorio. Una approfondita discussione sulle vie dello sviluppo e sulle modalità di intervento del nostro Ente nel territorio ci ha portato, nei primi mesi della consiliatura, a ridefinire i compiti di Capitale Lavoro e Asp, perché l’economia della conoscenza ci richiede di progettare strumenti in grado di perseguire due obiettivi principali:

1) il potenziamento della formazione, intesa come solida base di accesso al mercato del lavoro, presupposto ineludibile di crescita economica e di inclusione sociale;

2) dare vita ad una struttura di coordinamento tra gli attori, per favorire i processi di sviluppo locale, la partecipazione diffusa e la sussidiarietà attiva.

Grazie a Capitale Lavoro S.p.a., la Provincia di Roma si è finalmente dotata di uno strumento moderno di public governance, così da essere supportata nei nuovi compiti che il processo di decentramento delle funzioni amministrative ha assegnato agli enti locali.

Capitale Lavoro possiede una missione di supporto agli uffici dell’Amministrazione Provinciale, specialmente per ciò che riguarda il settore della formazione e delle politiche attive del lavoro, vista la lunga esperienza affrontata in questi anni nella valorizzazione dei Centri per l’impiego. Il nuovo gruppo dirigente ha saputo risanare la difficile situazione economica ereditata dal vecchio management, raggiungendo risultati concreti; infatti grazie al coordinamento con il Dipartimento XI della Provincia di Roma, Servizi per il lavoro e la formazione, i progetti Ermes e Perseo, hanno consentito di impegnare il personale della Provincia nelle sue funzioni più dirette e proprie.

L’esperienza maturata durante la precedente consiliatura, è stata e sarà rafforzata dalla linea di governo della nuova Giunta Zingaretti, che, attraverso modifiche statutarie, ha trasformato Capitale Lavoro in uno strumento di impulso e di progettazione di moderni servizi rivolti alla cittadinanza e agli enti locali.

L’Asp, società consortile per azioni a prevalente capitale pubblico, in questi anni è stato il soggetto gestore dei Patti Territoriali delle Colline Romane, contribuendo allo sviluppo socioeconomico di un territorio eterogeneo e ricco come quello dei Castelli Romani. La nuova Giunta ha espresso formalmente la volontà di mantenere e di valorizzare lo strumento di Patto Territoriale, attraverso però una diversa modalità organizzativa, in coerenza con la delibera consiliare n°195 del 24 luglio 2007, in quanto sono intervenute nuove e più incisive disposizioni in materia di controllo analogo e tutela della concorrenza e del mercato.


Le società infrastrutturali

Tra le società infrastrutturali, particolare importanza assume la partecipazione in Co.Tra.L., azienda che opera in un settore nevralgico della vita economico-sociale del nostro territorio, quale è il trasporto pubblico su scala regionale. Dopo un periodo di crisi il nuovo management ha individuato un percorso di risanamento e crescita qualitativa che auspicabilmente vedrà i suoi frutti nel giro di poco tempo. Dopo bilanci che avevano come obiettivo il risanamento finanziario, finalmente si può iniziare a progettare un futuro che veda una implementazione della rete e del servizio compiendo valutazioni anche sulla struttura societaria. La Provincia di Roma, conscia dell’importanza di una collaborazione attiva interistituzionale, ha da sempre sostenuto la Regione Lazio in questo percorso, e continuerà a farlo conscia dell’importanza che la qualità del servizio ha sul territorio provinciale e dunqe sulla sua utenza.
La strategia di risanamento ha portato alla scissione di Cotral in due società: alla prima, Cotral Spa, di cui la Provincia detiene il 12,9%, resterà la gestione del servizio. La seconda, denominata “Cotral Patrimonio Spa” (cui la Provincia spetterà l’identica quota del 12,9%), è diventata titolare di tutto il patrimonio e le strutture di cui l’azienda è proprietario. Questo consentirà una stima e una valorizzazione dei beni posseduti, non più legata alla titolarità del servizio pubblico di trasporto alla società di gestione.

Particolare attenzione deve essere prestata ad Aeroporti di Roma. La situazione del settore aeroportuale è delicata e l’Amministrazione provinciale ha assunto un ruolo attivo nella ridefinizione di piani strategici per il futuro, finalizzati alla tutela della situazione occupazionale e del mantenimento degli standard di servizi ottimali. La partecipazione della Provincia di Roma, unita a quella degli altri enti locali è del 3%. Data l’importanza strategica di questo settore per lo sviluppo del commercio e del turismo dell’area metropolitana romana e data la delicatezza del momento economico legato alla vicenda Alitalia, sembra preferibile intervenire con investimenti infrastrutturali che sostengano la crescita del settore e dell’indotto, continuando a svolgere, insieme agli altri enti locali, una funzione di controllo e di supporto alle scelte strategiche e logistiche della società e prestando particolare attenzione alle ricadute occupazionali.

Ragionamento simile va fatto per ACEA ATO 2 S.p.A. che gestisce il servizio pubblico idrico nel nostro territorio. La legge regionale affida alla Provincia un ruolo fondamentale di coordinamento e integrazione in un settore nevralgico e delicato che necessita di importanti investimenti che garantiscano il servizio a tutti i cittadini e che sappia mantenere in equilibrio il rapporto tra il Comune di Roma e i Comuni limitrofi. Gli investimenti compiuti dalla società negli anni scorsi e implementati dal nuovo management, garantiscono un sistema qualitativo di cui usufruiranno i cittadini, che avranno maggiori servizi, e maggiori controlli su ciò che viene offerto.

Attraverso la partecipazione, minoritaria, ma non simbolica, in C.A.R., Investimenti e Polo Tecnologico Industriale, la Provincia di Roma sta rivestendo un ruolo di primo piano in settori economici di decisiva importanza legati al nostro territorio. Esempi sono la crescita del Centro Agroalimentare e il successo del nuovo Polo Fieristico.

La Provincia di Roma è scesa direttamente in campo anche in un settore strategico come quello del turismo, partecipando con Regione Lazio, Comune di Roma e Camera di Commercio all’Agenzia Regionale per il turismo che fungerà da punto di riferimento nella dialettica tra istituzione e operatori privati in un settore determinante come quello del turismo.
 

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