La Provincia di Roma

Riserva Naturale Villa Borghese di Nettuno

Logo di Villa Borghese di Nettuno

Ente Gestore:  Città metropolitana di Roma Capitale

Direttore: Arch. Angelo Maria Mari. E-mail: direttoreareeprotetteatcittametropolitanaroma [dot] gov [dot] it

Sede Gestore: Dip. IV - Servizio Aree protette, tutela della flora e della biodiversità, via Tiburtina 691 - 00159 Roma. Tel. 06/67663149; fax 06/67663196. 

Referente dell'area:  dr.ssa Ernesta Luciani

Comune: Nettuno

Estensione: 40 ettari

Come Arrivare: SS Pontina; Stazione FS a Nettuno; linee CO.TRA.L. da Roma, Eur-Fermi 

Altri Indirizzi utili: l'Area è di proprietà privata e per visitarla è necessario contattare la Nettuno Residence srl, o il principe Borghese.

Legge istitutiva: Legge Regione Lazio 29/99.

IR (Indice di Rischio Complessivo): Comune di Nettuno 3,89.

La Riserva (40 ettari) è totalmente di proprietà privata. La Villa fu fatta costruire nel 1674 dal cardinale Vincenzo Costaguti e divenne, poi, proprietà dei Borghese. Tradizionalmente è denominata “Bell’Aspetto” per la sua posizione panoramica ed il suo valore estetico e rappresenta una risorsa di primaria importanza, considerando la posizione dell’area, ormai inglobata nel tessuto urbano di Anzio e Nettuno. La Villa storica si trova su un'altura che sovrasta con imponenza il mare, distante 500 mt. e comprende un complesso architettonico con annesso giardino storico risalente al diciassettesimo secolo. Le porzioni occidentali ed orientali sono costituite da terreni che nella loro impostazione risentono del passato utilizzo agricolo o forestale. La Riserva, attualmente, è divisa in cinque aree, appartenenti a diversi proprietari privati. Di notevole interesse è il sistema di vecchie gallerie scavate sotto la villa ed utilizzate durante la seconda guerra mondiale dal 6° Corpo della V Armata americana come quartiere generale, che costituisce un’autentica memoria di guerra.

Il parco storico è interessato da un fitto reticolo di viali e vialetti che uniscono alla funzione di collegamento quella di impostazione strutturale dell’area, che si ispira al giardino rinascimentale italiano le cui principali caratteristiche sono: la realizzazione di spazi chiusi con delimitazione di assi di simmetria; disposizione simmetrica delle aiuole e viali con l’uso di siepi di bosso e di alloro per la formazione di disegni e separazione degli spazi. Differisce, tuttavia, dal giardino classico rinascimentale italiano per la presenza di piante da frutto o aromatiche di derivazione dal giardino medievale e/o religioso, e di palme nella zona d’ingresso che, sebbene utilizzate con impianto geometrico, risentono della ricerca di riprodurre ambienti esotici, tipici della cultura romantica del 1800.

Nulla Osta: L.R. 29/97 : norme in materia di aree naturali protette regionali. Art. 28 (nulla osta e poteri d’intervento dell’ente di gestione) “Il rilascio di concessioni od autorizzazioni, relativo ad interventi, impianti ed opere all’interno dell’area naturale protetta, è sottoposto a preventivo nulla osta dell’ente di gestione ai sensi dell’art. 13, commi 1, 2 e 4, della L. 394/1991.”

19 Aprile 2016

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