La Provincia di Roma

Troilo > Cressida in autunno a Roma

Foto degli attori

Due luoghi – il debutto al Festival dei Due Mondi di Spoleto e poi la rappresentazione al Festival Internazionale delle Ville Tuscolane di Frascati –, per complessive cinque date (dal 25 al 27 giugno 2010 a Spoleto, dal 30 giugno all’1 luglio a Frascati).

Ha avuto una grande accoglienza di pubblico e anche di critica la rappresentazione di “Troilo > Cressida” di William Shakespeare nella traduzione e nell’adattamento di Stefano Ricci e Gianni Forte, per la regia di Piero Maccarinelli, con Michele Placido e gli ex allievi dell’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma.

Lo spettacolo è stato voluto anche come omaggio a Vittorio Gassman in occasione del decennale della scomparsa del grande attore. “C’è una malìa particolare” in questo spettacolo ha osservato la critica.

“Troilo > Cressida” si presenta come un magmatico testo sull’amore, la guerra, la lussuria e, sostanzialmente, sull’identità. Due gruppi di giovani  si fronteggiano -  nello stesso tempo vittime e autori di logiche di potere - senza più valori certi e condivisi nell’etica e nella politica, in balìa del ruolo tirannico delle mode culturali, della compravendita dell’io. Si sfidano, discutono e agiscono creando idoli, subendo la rivalità mimetica, agendo su tecniche di manipolazione del consenso. La guerra è esterna e al tempo stesso interna; i temi dell’amore e della guerra  inscindibili. Non ci sono dei, ma solo persone alla ricerca di una identità sempre più problematica, in una società dove i valori in sé sembrano destituiti di fascino, mentre aumenta la fascinazione per i valori proposti dal consenso di massa.

Il progetto dello spettacolo nasce dall’idea di affrontare un testo classico, ma di grande contemporaneità, alla “maniera di Gassman”, che amava tradurre e adattare direttamente i testi da interpretare e circondarsi di giovani attori, provenienti dalla Bottega Teatrale, da lui fondata e diretta per dodici anni, consapevole di quanto il passaggio dalla scuola al mestiere fosse - ed è - il più delle volte duro e scoraggiante.

E’ rimasta una pietra miliare del teatro la sua irripetibile interpretazione di Troilo nel superbo allestimento di Luchino Visconti, del 1949, con la città di Troia ricostruita nei giardini di Boboli, a Firenze, con scene di battaglia a cavallo e il meglio assoluto del teatro italiano di quegli anni (Ricci, Benassi, Albertazzi, De’ Giorgi, Tofano, Girotti, Mastroianni, Ferzetti, Morelli, Stoppa, Ninchi).

Se oggi allestimenti così grandiosi sono irrealizzabili, rimane tuttavia ferma la convinzione che sia importante e possibile avvicinare alla sensibilità contemporanea un testo come “Troilo e Cressida”,  rendendolo più comunicativo per un ampio pubblico.

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13 Luglio 2010

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