Fame nel mondo ed alfabetizzazione: come rendere partecipe l’opinione pubblica
A Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, si è tenuta un'importante Conferenza sullo studio dei fenomeni legati all'emergenza alimentare ed agli sprechi, promossa dal Rotary Club Roma Est, per presentare a Roma nuove proposte in grado di coinvolgere tutti sui grandi problemi del nostro tempo.
Ad aprire quest' evento di "Donation marketing" - patrocinato dalla Provincia di Roma - il consigliere Piero Cucunato, Presidente della Commissione Riforme Istituzionali della Provincia di Roma ed il Presidente del Rotary Club Roma Est, Patrizia Cardone.
Presenti numerosi esponenti di spicco nell'ambito delle organizzazioni internazionali e nazionali che si occupano di immigrazione, nutrizione e comunicazione come Carlo Cannella, Presidente INRAN, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione; Giuseppe Politi, Presidente CIA, Confederazione Italiana Agricoltura; Marco selva del WFP, World Food Programme; Mauro Sentinelli, Presidente Onda Communication; Paolo Murri, intervenuto sul Donation Marketing della Direzione International Business di Telecom Italia; Peter Schatzer Direttore Ufficio regionale per il Mediterraneo; Niccolò di Raimondo rappresentante del Gruppo Risorse "Fame" del Rotary Club Roma Est.
Un grande team di esperti, rappresentanti di organizzazioni "no profit" ma anche esperti del marketing e della comunicazione del settore, coinvolti in un importante dibattito, con l'obiettivo di riflettere sul tema degli sprechi e degli aiuti nell'ambito dei problemi della fame, della sete e dell'alfabetizzazione. E' stata la giusta occasione per analizzare le motivazioni sottostanti gli aiuti dei Governi e dei privati cittadini ai programmi delle organizzazioni umanitarie, volti a contrastare l'impellente bisogno alimentare di oltre un miliardo di persone nel mondo.
Sprechi alimentari, idrici e spesso disorganizzazione nei programmi umanitari: questi i problemi analizzati per provare a dare insieme nuove risposte .
Le proposte messe in campo puntano su una maggiore sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema degli sprechi e della loro riduzione, come passo fondamentale, anche se non sufficiente, verso il traguardo della riduzione della fame nel mondo.












